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C’era una volta….. un gruppo di intrepidi
ragazzi intenti a conquistare Corsica e Sardegna.
Dopo la traversata con la nave,
con la forza dei pedali giunsero a destinazione e neanche
traffico e caldo
devastante, un pizzico di sonno e fame, impedirono di portare a
termine la
prima delle nove tappe che i
nostri eroi avrebbero dovuto affrontare durante il “Sardegna
Tour Bici & Mare”. Campo
montato, costume addosso e primo bagno in acque corse.
ALTRA prova per i nostri eroi:
evitare sterco equino galleggiante. Il gallo cantava alle 6.30, i
ragazzi erano fuori dalle
tende, crostatina e bici alla mano. E così ogni due giorni fino alla
fine dell’avventura.
AL CAMPEGGIO “Merendella” primo
infortunio della vacanza: pollicione di Vittoria vs legno. Il
pollicione uscì sconfitto e
ferito, per un po’ Elisa, già infortunata prima della partenza,
avrebbe avuto compagnia sul
furgone.
Tappa successiva 55
chilometri stile ‘montagne russe’, troppo stancante ma nessun
disperso.
“ARINELLA BIANCA”. Campeggio di
lusso, quattro stelle! Gran bella piscina… vista da fuori
però. In spiaggia primo
torneo di pallavolo, ai vincitori, gli Winnie, un bicchiere di coca
cola.
Il sesto giorno la sveglia
per tutti è stata fatta da Chiara, la Maio e Marina che si sono
ritrovate una rana in tenda.
Per questo si sono anche beccate una rigovernatura con tanto
di carbonara. Il pomeriggio,
per la felicità di Silvia, il gruppo ha finalmente partecipato a
qualche gioco scout come “la
principessa e il sultano”, davvero divertente, “parola di
lupetto”. Del paese nemmeno
l’ombra. Altra tappona: 60 chilometri tutti da sudare. Arrivati
a destinazione i ragazzi si
sono guadagnati la piscina de “La Vetta”, non bella come quella
dell’Arinella, ma con gli
spruzzatori di H2o e l’idromassaggio. La notte via agli scherzi a
base
di dentifricio. Alle 4
visita notturna ai bagni per sciacquarsi.
CINQUE ore dopo tre viaggi
clandestini per arrivare al mare dove i ragazzi hanno passato una
giornata a base di sole,
giochi e tuffi. La quarta tappa si è svolta controvento, 35
chilometri
che sembravano non finire
più.
Finalmente arrivati a
Bonifacio li ha accolti il campeggio “Araguina”, apprezzato per i
terrazzamenti e la vicinanza
al paese. La prima visita ai bagni recò una delusione. “Turche”
un metro per un metro e per
fare i bisogni i nostri eroi dovevano avere delle gambe
d’acciaio. E’ stata
un’impresa e anche le docce non erano meglio, grosse ma con acqua
gelata . Gli inconvenienti
non erano ancora finiti. Un ratto infortunato e incosciente si
aggirava tra le tende. Già
stanchi dalla tappa i protagonisti del tour Bici e Mare hanno avuto
una spiacevole sorpresa: per
arrivare in spiaggia dovevano obbligatoriamente percorrere
una discesa, che se fosse stata
coperta di neve avrebbe dato del filo da torcere anche ad
Alberto Tomba. Peccato che
dovevano farla in su, ma ne è valsa la pena. C’era un mare da
cartolina. Eccoli giunti al
tanto atteso paese dove hanno dato sfogo alla voglia repressa di
fare compere. Il giorno
seguente Eolo aveva una gran tosse, il vento piegava tutte le tende
perciò i nostri
avventurieri, anziché raggiungere la spiaggia, si lanciarono
nell’impervia via
verso il faro di Bonifacio.
Durante una delle svariate soste fotografiche Nicola, preso dalla
smania di apparire sotto i
riflettori, adagiò il suo ‘lato b’ su un cespuglio di rovi. Per gli
accompagnatori serata
dedicata all’estrazione delle spine. Il rientro in Italia avvenne
l’11
luglio, Nettuno sembrava
intenzionato a farli rimanere in Corsica, tanto che neanche nei
giorni precedenti nessuna
nave aveva attraversato le Bocche. La forza dei trenta ragazzi
però riuscì a domare le onde e fu
così che sbarcarono vittoriosi e traballanti al porto di Santa
Teresa. Tappa breve, ma le
prime salite cominciavano a farsi sentire. I ragazzi però già
sapevano cosa li avrebbe
aspettati. Campeggio “La Liccia”, vecchia conoscenza dei veterani
del Tour con una splendida
spiaggia in cui poter giocare.
LA SERA altra mandata clandestina
per raggiungere il paese di Santa Teresa e anche stavolta
la fortuna li assistì
nascondendoli agli sbirri. Tra le bancarelle del paese furono spesi
gli
ultimi euro, rimanenti dal
folle shopping in terra corsa. L’indomani i ragazzi pregustavano
già la vittoria a beach
volley contro gli accompagnatori, ma dovettero posticipare il match
poiché il terreno di gioco
aveva preso il volo a causa del forte vento. Il tredicesimo giorno
primo gran premio della
montagna: l’orso, dall’alto della sua roccia, li osservava arrancare
sotto il sole, ma i nostri
giovani ciclisti lo domarono, rinvigoriti dalla classica sosta per
la foto
di gruppo. A fine tappa i
nostri avventurieri raggiunsero il Camping Golfo di Arzachena.
Appena uscito il verdetto
con la formazione delle tende la ribellione delle ragazze fu
immediata: alcune di loro
che non erano ancora riuscite a liberarsi delle tende formato
“polly pocket” ottennero lo
scambio con una tenda di dimensioni normali, a discapito dei
maschi. La notte seconda
sessione di scherzi, un po’ più rumorosi e maldestri della volta
precedente. Ultimo giorno
nel mare sardo, nella spiaggia “Isuledda”, dove finalmente si
disputò la tanto attesa
partita tra ragazzi e accompagnatori. Questi ultimi stravinsero e la
pena per gli sconfitti fu di
servire e riverire i campioni imbattuti. Trasferimento Golfo di
Arzachena-Cugnana breve ma
intenso, temuto per la salita di San Pantaleo, che vide
primeggiare Toti e Valentina.
Ultima notte allo storico
campeggio di Cugnana e ritorno ai vecchi tempi. Niente tavoli e
niente tende. Pranzo seduti
a terra tutti insieme e la notte uno a fianco all’altro sotto il
telo
vicini vicini.
I RINGRAZIAMENTI DEI RAGAZZI
-All’amministrazione comunale e
soprattutto all’Ufficio Sport che continua ogni anno a
credere in questo progetto.
-Al Comitato Uisp Piombino che
ogni anno lo propone.
- Grazie a Marco (nella foto a
fianco) per l’impegno e per averci riportato a casa tutti interi,
senza nemmeno perderne uno.
- Grazie a Lorenzo e Martina
(nella foto sotto a destra) per aver rinunciato a qualche ora di
mare per farci la spesa.
- Grazie a Tommaso per essersi
fatto a male in tutti i campeggi.
- Grazie a Silvia per averci
insegnato canzoncine e giochi scout fino all’esasperazione.
- Grazie a Alice per aver
sconfitto le placche, e averci raggiunto per poter condire la pasta
con il formaggio.
- Grazie al tuttofare Giulia per
il suo costante appoggio.
- Grazie a Ciccio e Ale per averci
fatto ridere con le loro battute e i loro scherzi.
- Grazie a Matteo per aver
“studiato” durante l’anno e quindi averci raggiunto solo gli ultimi
giorni.
- E per finire a nome di tutte le
bimbe grazie a Federica Costarelli, che rimanendo a casa ci
ha lasciato un posto in più
nella tenda.
la prima galleria di foto...........
la seconda galleria di foto.........
Guarda le immagini dell' arrivo a Piombino...
Il Percorso del Tour 2009 ............ |