Il Diario

 

 

 

Diario di un’avventura

 incantata

 

Piombino domenica 20 maggio 2007, ore 8.00 del mattino

Ritrovo alla palestra del Perticale per gli accompagnatori, abbiamo tutti voglia di partire di cominciare l’avventura, la mamma di Valerio ci regala un braccialetto rifrangente “portafortuna”dell’Associazione Vittime della Strada.

Precedenza alla vita, sempre.

Grazie signora.

 

Ore 8.30

Ci siamo è il momento della partenza, siamo davanti alla Redazione del Tirreno il tempo è un po’ opaco, ma si percepisce che sarà una giornata di sole. Nell’aria echeggia un’infinita tristezza, un’inconsolabile disperazione per la perdita immotivata di un figlio, di un amico, di un fidanzato, di un ragazzo prezioso. Non ho mai conosciuto Valerio ma lo sto guardando adesso negli occhi dei suoi amici, di Carlo il suo babbo, della sua mamma, di tutti coloro che gli vogliono bene. Per me sarà un ricordo indelebile.

È il momento di andare.

 

In viaggio verso San Vincenzo ore 9.00

Si parte, la staffetta comincia. Il primo a partire è Gas al secolo Giancarlo Galluzzi, io e Marco lo seguiamo con il furgone della UISP abbiamo gli Walkie-Talkie per comunicare. Da lì in poi noi saremo Furgone UISP ci seguono a distanza: Camper 1, Camper 2, Camper 3 e Ambulanza i nuovi nomi in codice per questa avventura.

Fatichiamo non poco a stare dietro a Gas è velocissimo spinge la bici, morde l’asfalto e fugge via.

 

In viaggio verso Pisa  ore 11 circa

Ecco il primo cambio della nostra staffetta, con la bandana pedala Pino. Devo cercare di imparare tutti i nomi provo a ripassarli dunque nel camper 2 c’è: Gas, il Papini, Tommy, Paolo, e Pino; nel camper 1: Michele, Roberto, Mirio, Marco, Giuseppe, il Granella; nel camper 3: Luca, Paolo, Graziano, Sergio e Pino; nell’ambulanza c’è Carlo e Franco. 

 

Pranzo a Pisa ore 13 circa

Siamo a Pisa è il momento di mangiare si cucina un piatto di pasta (sugo con la pancetta!) velocemente perché bisogna andare. Mangiamo tutti insieme nel cuore di ognuno c’è una grande tristezza ma anche un brivido di eccitazione dobbiamo arrivare a Santiago nei tempi dobbiamo farcela, tutti.

 

Ore 13 e 30 verso la Versilia

Pedala Paolo, noi con il furgone ci stacchiamo leggermente.

 

Ore 15.00 circa

È il momento della pedalata di Roberto adesso fa caldo il paesaggio dell’alta Versilia ci accompagna nel nostro andare.

 

Ore 16.00 circa

È il primo “sconfinamento” siamo in Liguria. Facciamo una micro-sosta anche per godere di un paesaggio da capogiro.

 

Ore 17.00

Comincia il cosiddetto “Bracco” si comincia a salire, pedala Granella che una volta finita la sua corsa mi confessa di non aver patito la salita perché «è troppo bello pedalare in un posto come questo». Gli effetti taumaturgici delle cinque terre!!.

 

Ore 19.00

È il turno di Marco Papi ma siamo vicini a Genova, le città sono pericolose meglio evitarle saliamo tutti sui camper e proseguiamo sull’autostrada.

 

Ore 21.10 circa

Cena super professionale con tanto di fornellino, carne, insalata e tavolino tutto cucinato sull’autostrada che porta a Genova cominciamo a fare un po’ di amicizia, si scherza e siamo tutti più distesi. Adesso però serietà massima perché è il mio turno alla guida.

 

Ora imprecisata della notte, forse l’una

Ho guidato fin ora credo che siamo vicini a Ventimiglia la stanchezza fa capolino ma dobbiamo tener duro. Le strade sono buie pedalare comincia a essere faticoso. Ci fermiamo per una breve sosta, un piccolo sonno e poi si riparte.

 

Lunedì 21 maggio 2007 ore 5 del mattino

Di nuovo in sella i ciclisti e sui mezzi noi accompagnatori alla volta della Francia. Passiamo il confine e siamo a Mentone proseguiamo verso Nizza la costa azzurra all’alba è veramente da togliere il fiato.

 

Ore 9.00

Passiamo dalla ricca Montecarlo facciamo un pezzettino del circuito automobilistico anche oggi sarà una giornata calda ma siamo tutti carichi, pieni di energie.

 

Ore 12

Noi con il furgone ci separiamo, andiamo a fare un po’ di spesa frutta, verdura, antizanzare (nella notte Michele è stato divorato) e prezzemolo. Comincia lo “psicodramma” del caffè non –italiano.

 

Ore 14

Ci ritroviamo tutti a Le Muy pranzetto veloce tutti insieme (spaghetti al pomodoro, cucinati dall’ormai cuoco ufficiale della carovana Michele Basanisi) prima di ripartire alla volta di Montepelier prossima tappa del nostro personalissimo Tour de France!.

 

Ore 17 e 30 circa

Siamo a Arles noi furgone Uisp e camper 1 ci fermiamo a tirare il fiato vediamo velocemente Arles e ripartiamo alla volta di Narbonne.

 

Ore 23 circa

Siamo a Narbonne per una piccola sosta, decidiamo di riposare per qualche oretta, la stanchezza si fa sentire per i ciclisti così come per noi accompagnatori.

Tommy in preda all’estro creativo si inventa un bagno ambulante e rivendicando la sua privacy si disperde nei campi.

Non riesco a scrivere assiduamente vuoi la stanchezza vuoi che ormai sono parte del gruppo e devo felicemente partecipare.

 

Martedì 22 maggio 2007 all’alba

Tutti in sella e tutti in macchina alla volta di Toulose si comincia ed esplorare l’interno della Francia dobbiamo arrivare prima possibile in Spagna per cominciare il Cammino che ci porterà a Santiago. Verso la Camargue il paesaggio è veramente bello, ampio, ricco di distese, la pianura rende la pedalata dei ciclisti fluida, elegante. Dobbiamo marciare, io sogno la lavanda e guido.

 

Ore 14

Siamo verso Bayonne il confine è vicino lo si percepisce dalle scritte bi-lingue che si trovano lungo la strada. Bayonne o Bayona per dirla alla spagnola ospitano il nostro pranzetto cucinato da Michele - chef e Mirio perfetto aiutante.

 

Nel pomeriggio

Siamo in Spagna.

Olè.

Stanchi e provati ci addentriamo nei Paesi Baschi. Bilbao sembra Genova, il clima ora è rigido 14 gradi, grigio, nebuloso …. Ma che Spagna è???!!!Sembra di essere in Cornovaglia. Lo spirito e le energie sono alti, gli Walkie-Talkie ci tengono compagnia; in un certo senso siamo tornati tutti piccini, sembra di essere in gita scolastica, ci divertiamo, Valerio è lì con noi.

 

In tarda serata

Stiamo attraversando oramai da ore la Spagna, domani dobbiamo essere a Santiago e tutti fremiamo per arrivare la meta sembra vicina, la stanchezza sta provando un pochino tutti. Il tempo mentre attraversiamo le Asturie e la Cantabrìa è pessimo: freddo (12 gradi), pioggerellina inglese, nebbia sparsa e guazza. Tutto però viene dissolto dalla visione: l’oceano. A essere sinceri me lo immaginavo diverso, tipo spiagge, palme e tutti gli stereotipi del caso invece è scuro, severo, imponente vorrei mettere i piedi nell’acqua ma siamo qui per Valerio e bisogna andare.

 

La notte

Siamo già sul cammino, io e Marco stiamo cercando da ore di mettere i timbri per ottenere la Compostela ma la cosa non è facile. Comunque entrambi siamo determinati ce la faremo ad avere i 6 timbri necessari.

Domani dobbiamo essere a Compostela mancano circa 300 chilometri all’arrivo. Il nord della Spagna è molto naif, primitivo, molto diversa dalla Spagna della movida qui c’è un rigore, un’aria malinconica molto suggestiva. Il fascino di questa terra è profondo e tutti ne siamo rapiti.

 

Mercoledì 23 maggio 2007 l’ alba

I ciclisti partono per una maratona finale tutti insieme. Noi con il furgone ci stacchiamo dobbiamo cercare i timbri per avere la certificazione della Compostela.

 

Ore 8.00 l’incontro

È Marcel il nostro salvatore!! Io e Marco conosciamo questo straordinario pellegrino nato a Madrid ma basco di adozione che partito da Bilbao il 7 maggio (arrivo previsto a Compostela il 9 di Giugno) ci ha aiutato a ottenere il primo agognato timbro. Ci ha spiegato come fare per ottenere i timbri è stato dolce e molto comprensivo. Le informazioni sono state barattate con un succo di arancia e una maglietta della Uisp.

Felici e determinati partiamo.

 

Durante la mattina fino a mezzogiorno

Raccogliamo i timbri tocchiamo, Lurca, Navia, Lugo, Ribadeo sul cammino parallelo i ciclisti proseguono con noi. Piove fa freddo ma Santiago e vicina.

 

Santiago Ore 13

Eccoci!!La cattedrale è bellissima, immane.

Siamo tutti nella piazza i ciclisti, gli accompagnatori, Carlo. Si unisce a noi Giovanni un signore molto simpatico argentino-piombinese che ci ha accolto al nostro arrivo.

La commozione è forte, ci abbracciamo, siamo stanchi ma soddisfatti.

 

Santiago nel pomeriggio

Problemi, problemi, problemi non ci danno la Compostela dicono che non è possibile che abbiamo pedalato tanto, non è giusto tutti insieme dimostriamo la nostra avventura, tutti insieme vogliamo ottenere la certificazione per Carlo e per tutta la sua famiglia. Tutti insieme finalmente dopo tanto parlare la otteniamo (grazie anche alla perseveranza di Beppe).

È fatta!!!

Giriamo velocemente Santiago, una cittadina piccola ma curata, la cattedrale è imponente non si può che rimanere colpiti. Fuori dalla piazza la web-cam ci inquadra, ci vedono da Piombino salutiamo agitando forte forte le nostre mani. In un secondo siamo tutti lì nella piazza, felicemente tutti condividiamo questo momento speciale.

 

All’Hotel Congresso

L’hotel è molto bello ma tutti siamo in fibrillazione per fare la doccia.

 

All’Hotel Congresso: la cena

Il calo della tensione si fa sentire sembriamo tutti distrutti e forse lo siamo per davvero.

La cena è buonissima ma non c’è il famoso polpo alla gallega, ma va bene lo stesso siamo molto affamati. Abbiamo invitato anche Giovanni e la sua famiglia: la moglie Stella e il figlio Manuel, sono molto simpatici e cordiali.

Carlo offre la cena a tutti. Grazie.

Tutti abbiamo il braccialetto al polso. Carlo non sei solo.

 

Santiago 24 maggio 2007 ore 8 della mattina

Si torna a casa.

 

Nella giornata del 25 maggio 2007

Viaggiamo verso Piombino stiamo guidando da ore siamo un po’ stremati ma ci stanno aspettando per cui dobbiamo proseguire. Intorno alle cinque dovremmo essere a casa.

 

25 maggio 2007, ore 16 e 40

Eccoci cara piombino siamo tornati.

Siamo tornati ci si tinge di festa!!

 

Ore 19

Siamo nella saletta consigliare del Comune di Piombino, c’è il sindaco Gianni Anselmi; l’assessore allo sport Massimo Giuliani, il presidente dell’Ampas, la mamma di Valerio e tutti i cari dei ciclisti e degli accompagnatori. La saletta è piena c’è tanta commozione ma sento tanta forza attorno a me.

Ce l’abbiamo fatta.

Tutti.

 

 

Dal Diario di bordo di Micol (la quota rosa dell’impresa!)

 

 

Ringraziamenti

La “Pedalata per la vita, sulla strada della speranza e della pace” in ricordo di Valerio Riparbelli è stata resa possibile dai numerosi sponsor che hanno partecipato alla realizzazione del progetto. Grazie, dunque, alla DUE EMME s. r. l impianti tecnologici; alla EMI  s. r. l costruzioni e montaggio industriali; alla CONAD Piombino; alla redazione de IL TIRRENO; alla CONFESERCENTI del Tirreno;all’ ANPAS associazione nazionale pubbliche assistenze e al comitato UISP di Piombino.

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