"Mamma parliamo di doping"

 

 

"Mamma parliamo di doping"

 

Stefano Baldini si racconta davanti ai ragazzi della Scuola Media Guardi. Il maratoneta azzurro, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene 2004, è stato il testimonial d’eccezione di “Mamma Parliamo di doping”, il progetto organizzato dal Comitato Uisp di Piombino che vedrà i ragazzi della classe 3A dell’istituto piombinese impegnati nella realizzazione di una campagna di informazione sul tema del doping nello sport.

Lunedì mattina, nella palestra della scuola Piombinese si è tenuto il primo di una serie di incontri organizzati da Uisp, a cui ha partecipato l’assessore allo sport Massimo Giuliani. Il progetto, portato avanti da Uisp in 38 scuole medie italiane e patrocinato dall’Istituto Superiore di Sanità,, vuole coinvolgere sia gli alunni che le famiglie nella battaglia contro il doping e l’abuso di farmaci, promuovendo uno sport più pulito e responsabile. L’azione di sensibilizzazione promossa da Uisp è pienamente condivisa dal Comune di Piombino che, come ha confermato l’assessore Giuliani nel corso dell’incontro con gli alunni, nel 2007 ha redatto con Asl 6 e Coni provinciale il documento “Patto contro il doping”, sottoscritto dalle associazioni sportive e dagli enti di promozione locali.

La presenza di Stefano Baldini nell’incontro inaugurale del progetto è stata particolarmente significativa per gli alunni che, con curiosità e con un pizzico di emozione, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con un campione di livello assoluto. Baldini, che in questi giorni ha raggiunto l’amico Mauro Faucci e trascorrerà alcuni giorni a Piombino dove  si sottoporrà a un duro programma di allenamento con il team della nazionale italiana di atletica, ha raccontato con semplicità la sua esperienza nel mondo dello sport che vanta un eccezionale palmares.

 “Ho iniziato con l’atletica quando avevo undici anni – ha esordito l’atleta – mi ricordo che fin da subito il problema era quello di conciliare l’attività sportiva con lo studio. I miei genitori non volevano che sacrificassi troppo gli impegni scolastici, avevano ragione”. “Lo sport è una palestra di vita importante che consiglio sempre a ragazzi della vostra età – ha poi aggiunto – l’agonismo ti insegna a vincere e a perdere. Sono soprattutto le sconfitte che ti aiutano a maturare in fretta e a formare il carattere”.

Baldini ha poi risposto con infinita disponibilità alla serie di domande che gli alunni gli anno rivolto. Dai metodi di allenamento seguiti, alle emozioni del trionfo di Atene, fino al rapporto con gli altri atleti e alla dieta seguita nel periodo delle gare: i ragazzi hanno scoperto un campione a 360 gradi. L’ultimo pensiero dell’atleta è rivolto alla lotta al doping, tema centrale dell’iniziativa: “Ho conosciuto amici che hanno fatto uso di doping – spiega Baldini – non ne sapevo niente, mi hanno deluso  e mi sono sentito preso in giro da loro. Gli atleti che ricorrono a queste scorciatoie non si rendono conto del male che si fanno, barano senza mezzi termini e non so poi come facciano a guardarsi allo specchio”.

Stefano Baldini ( medaglia d' oro alle Olimpiadi di Atene 2004 nella maratona ) durante il suo intervento alla scuola A. Guardi di Piombino )

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