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Il Comitato Uisp con il patrocinio del Comune di
Piombino e di San Vincenzo, con la collaborazione delle società ciclistiche
della Val di Cornia, U.C. Piombino, UC Riotorto, Velo Club San Vincenzo e la
Polisprtiva Arci Uisp Venturina, hanno organizzato il giorno 18-10-2008 un’
iniziativa sportivo - solidale
“UNA PEDALATA PER LA VITA: NEL
RISPETTO DELLA PROPIA VITA E DELLA VITA DEGLI ALTRI “
I ciclisti partiti da Piombino hanno
raggiunto San Vincenzo dove in Piazza della Chiesa erano attesi dal
Vescovo della diocesi di Piombino e Massa Marittima, Monsignore
Giovanni Santucci e dai Sindaci di Piombino e San Vincenzo Gianni
Anselmi e Michele Biagi , dal Presidente del Comitato Uisp Piombino
Giovanni Muoio i quali prendendo la parola hanno evidenziato la
necessità di sensibilizzare l’ opinione pubblica a un costante
rispetto delle regole della strada al fine di evitare eventi
luttuosi per il quale abbiamo realizzato questa iniziativa.
All’ iniziativa hanno partecipato
anche la Compagnia Teatrale, Teatro dell’ Aglio e l’ Associazione
Kallima, leggendo alcuni brani e saggi sui valori della vita.
A conclusione dell’ iniziativa il
Vescovo Monsignore Giovanni Santucci ha concelebrato insieme al
Parroco della chiesa Don Domenico Corona una messa a suffragio per
ricordare Valerio Riparbelli e Sivalno Marzigli tragicamente
scomparsi in incidenti stradali con le loro biciclette.
Ringraziamenti:
“ A Giovanni Muoio e a tutti dell’
Uisp,
desideravamo ringraziarvi per l’
iniziativa che avete realizzato Sabato scorso, per ricordare Valerio
e Silvano e tutti coloro che hanno lasciato la loro vita sulla
strada,
Attraverso il ricordo, l’ affetto, e
le loro bici amate, avete così sensibilizzato per la sicurezza
stradale: problema grave e sottovalutato dove sappiamo che molto
spesso manca le responsabilità e la consapevolezza di chi è alla
guida, e che tutto ciò potrebbe essere molto spesso evitabile con il
rispetto delle regole e il rispetto del valore della vita. Così come è
importante sensibilizzare le istituzioni affinchè siano responsabili
di tutto quello che gli compete perché ciò non accada. Per noi il
miglior modo per ricordarli: perché non accada
agli altri quello che accaduto a Loro e a noi”
Ve ne siamo infinitamente grati,
grazie i cuore “
Ilia, Carlo e Silvia

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